Un frammento grezzo di shungite accanto a una piramide lucidata

La shungite: una roccia nera della Carelia

Il nero della shungite è carbonio: più la pietra ne contiene, più diventa lucente, quasi metallica.

Da dove viene: Shunga e il lago Onega

La Carelia è una regione della Russia del nord-ovest, al confine con la Finlandia.

È una terra di boschi e di grandi laghi, come il Ladoga e l'Onega.

Il nome viene da Shunga, il villaggio dove la shungite fu descritta per la prima volta.

Il giacimento principale al mondo è vicino al lago Onega: anche per questo la shungite è rara.

Due miliardi di anni e una composizione unica

La shungite si è formata in Carelia circa due miliardi di anni fa.

A differenza della grafite e del diamante, il suo carbonio non è cristallino: è una forma a sé.

La più pura supera il 98% di carbonio; le altre lo uniscono al quarzo e ad altri minerali.

Nel 2006 le è stato dedicato un simposio scientifico: «La shungite e la sicurezza della vita umana». È chiamata anche «la pietra della vita».

I fullereni C60, scoperti in natura nella shungite

I fullereni sono particolari molecole di carbonio a forma sferica, simili a piccole sfere cave. La più nota è il C60, detta anche «buckyball».

La sua scoperta in laboratorio, nel 1985, è valsa il Premio Nobel per la Chimica del 1996.

Nel 1992 i fullereni sono stati trovati per la prima volta in una roccia: la shungite della Carelia.

Nella shungite i fullereni si trovano in forma naturale, grazie alla sua struttura unica e alla sua antica origine geologica: sono il risultato di milioni di anni di pressione, temperatura e tempo.

La presenza dei fullereni rende la shungite un minerale unico al mondo.

Aiutano a neutralizzare i radicali liberi e contribuiscono a ridurre l'impatto delle radiazioni elettromagnetiche.

Accanto ai fullereni, la shungite contiene oligoelementi: minerali presenti in piccole quantità.

Shungite ed Elite: le due pietre che vendiamo

Sfera lucidata in shungite, su fondo chiaro

Shungite

nera. Opaca se è grezza, con riflessi grigio-argento se è lucidata.

Shungite Elite, su fondo chiaro

Elite

color argento e grafite, con riflessi metallici. È sempre grezza: è troppo fragile per essere lavorata.

Con la shungite sono fatte le forme e quasi tutti i gioielli.

L'Elite è estremamente rara: è meno dell'1% di tutta la shungite estratta. È esaurita, e le sue cave sono state chiuse ufficialmente.

Una piramide e un bracciale di shungite su una scrivania di legno, accanto a un libro e a una finestra

I benefici della shungite e come si usa

  • Protegge dalle radiazioni elettromagnetiche: riduce l'impatto delle onde emesse da smartphone, Wi-Fi, computer, elettrodomestici e altre fonti digitali.
  • Crea un campo di protezione naturale: aiuta a mantenere l'equilibrio energetico nel tuo spazio personale e nell'ambiente.
  • Purifica l'ambiente: contribuisce a migliorare la qualità dell'aria e dell'acqua, grazie alle sue naturali proprietà di adsorbimento.
  • Acqua: l'Elite si usa prima di tutto nell'acqua, per purificarla ed energizzarla.
  • Sostiene il benessere psico-fisico: aiuta a ridurre lo stress, favorisce la concentrazione e il sonno.
  • Radicamento: è considerata una pietra che dà stabilità e calma, in mano, in tasca o nella meditazione.
  • Energia stabile e duratura: la shungite mantiene la sua efficacia nel tempo, diventando un alleato prezioso nella vita di tutti i giorni.

Sono usi diffusi, non indicazioni mediche: non sostituiscono le cure.

Una piccola piramide di shungite nel palmo di una mano

Per chi è la shungite?

  • Chi usa smartphone e lavora al computer: riduce l'esposizione alle onde elettromagnetiche.
  • Chi vive in città o in ambienti ad alta tecnologia: aiuta a creare uno spazio più equilibrato e protetto.
  • Famiglie con bambini e persone sensibili: offre un'ulteriore protezione naturale per i più piccoli.
  • Chi cerca tranquillità e benessere: favorisce un ambiente più armonioso e rilassante.
  • Chi ama la natura e uno stile di vita sano: un alleato naturale per il corpo, la mente e l'ambiente.

Grezza, lucidata, burattata o incisa

Shungite Elite, un dettaglio da vicino

Grezza

la pietra non lavorata, con le sue fratture vive.

Sfera lucidata in shungite, in un ambiente naturale

Lucidata

una superficie liscia che riflette la luce come uno specchio.

Pietre burattate lucidate 2-4 cm in shungite, in un ambiente naturale

Burattata

ciottoli che girano a lungo in un tamburo e ne escono lisci e tondeggianti.

Piramide lucidata con Fiore della Vita inciso in shungite, un dettaglio da vicino

Incisa

un simbolo grigio chiaro sulla pietra lucida, come il Fiore della Vita o l'Om.

Perché la shungite lascia un segno nero

La shungite è ricca di carbonio, di minerali e di tracce di metalli come la pirite: a contatto con l'acqua o con la pelle può lasciare residui scuri.

È normale e non è un difetto: è la prova che la pietra è autentica.

Dalle mani se ne va con acqua e sapone.

Un frammento di shungite Elite con una leggera ruggine arancione in poche zone

Le macchie arancioni dell'Elite

I puntini e le venature dorate che brillano si vedono nella shungite comune, non nell'Elite.

Nell'Elite ci sono pirite e altri minerali che col tempo si ossidano: allora compare una leggera ruggine arancione.

Non è un difetto: puoi pulirla delicatamente con un panno morbido e asciutto, oppure lasciarla così.

Una sfera di shungite lucidata e frammenti di Elite su una roccia, davanti a un lago al tramonto

Come si pulisce e si conserva

  • Shungite: un panno morbido, appena umido, senza detersivi.
  • Elite: solo un panno morbido e asciutto.
  • Riponi ogni pezzo separato dagli altri: la shungite è una pietra tenera e si graffia.
Una piramide incisa, un cubo e una merkaba in shungite su piani di granito
Bracciali, un pendente e un paio di orecchini in shungite su una roccia col muschio